Noi, l’automedica e……la cicogna!

Sono le 4:45 quando suona la campanella del 118 e, dopo aver letto la motivazione della chiamata, siamo partiti immediatamente.
Appena arrivati in casa ci siamo accorti che la nascita del bambino era imminente, così la centrale della SOREU Metropolitana (sotto cui operiamo) ci ha inviato subito un’automedica; si era perciò deciso di far nascere il bambino in casa.
Tutto procedeva bene fino a quando ci siamo accorti che il bambino aveva il cordone ombelicale intorno al collo; siamo riusciti a liberarlo e alle 5:23, tra l’emozione e la felicità di tutti, è nato Jacopo. Successivamente abbiamo “clampato” il cordone ombelicale, liberato le vie aeree del bimbo e dopo esserci assicurati che il piccolo stesse bene lo abbiamo consegnato nelle braccia della mamma e lui si è subito tranquillizzato.
La testimonianza dei 4 volontari intervenuti, ovvero Federico, Cristina, Laura, Vincenzo:
“Raccontare e descrivere questo evento non è facile (nonostante siamo formati a far fronte a tali situazioni) sicuramente è un’occasione unica e rara per noi volontari del 118.
E’ stata “un’avventura” emozionante e ricca di tensioni, ma quello che é certo è che lascerà un segno indelebile nel cuore di ciascuno di noi.
Partecipare alla gioia di una nuova vita è qualcosa di unico e indescrivibile..Per fortuna il nostro volontariato in Croce Bianca a Giussano non è solo alleviare le sofferenze e il dolore delle persone, ma condividere gioia e felicità, come in questa occasione”.
Il piccolo Jacopo con i genitori e i volontari della Croce Bianca di Giussano

Il piccolo Jacopo con i genitori e i volontari della Croce Bianca di Giussano

1 pensiero su “Noi, l’automedica e……la cicogna!

  1. Vi voglio bene!!Siete stati i nostri angeli in arancione!! Riempie il cuore la vostra umanità. ..grazie grazie grazie♡♥♡

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