Simulazione Maxi Emergenza

Anche la Croce Bianca di Giussano ha partecipato alla simulazione di maxi emergenza organizzata da Protezione Civile di Monza e Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Monza in collaborazione con AREU che si è svolta nella giornata di Sabato 6 giugno presso l’ Autodromo di Monza.

I nostri volontari, insieme alle altre associazioni di soccorso (Croce Rossa ed Anpas) hanno simulato un incidente con coinvolgimento di 25 feriti.
Lo scenario proposto è stato quello di un incidente stradale di 9 veicoli con il coinvolgimento di 25 pazienti distribuiti in base alla gravità dei traumi subiti in 9 codice verdi, 10 codici gialli, 6 codici rossi (di cui 2 neri per il triage sanitario).

Molteplici gli scopi dell’esercitazione tra cui quelli di evidenziare il ruolo del primo MSB, le comunicazioni con la SOREU, il passaggio di consegne del primo MSB (mezzo sanitario base) al primo MSA (mezzo sanitario avanzato) e la gestione del triage non sanitario.

Non sono stati presi in considerazione altri aspetti come il trattamento delle ferite, l’immobilizzazione dei pazienti e il trasporto in ospedale.

Per meglio descrivere la giornata e quello che si prova durante un evento del genere abbiamo chiesto direttamente ai nostri volontari che hanno preso parte all’evento.

“L’esperienza vissuta è stata molto costruttiva, anche per come si è svolta.
Molto interessante la lezione tenuta da personale di AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza – 118) sulla gestione della maxi-emergenza: ripassare e approfondire nozioni già acquisite ma mai usate nella pratica di soccorritore è sempre molto utile, se poi sono trattate da un esperto del settore ancora di più perché sottolinea dettagli che altrimenti andrebbero persi. Non si finisce mai di imparare!
Ancora più interessante è l’esercitazione vera e propria: nonostante si sa che è uno scenario preparato, quindi “finzione”, si ha sempre quella tensione d’animo come se stesse succedendo realmente, anche grazie alla bravura estrema dei figuranti, che rendevano al meglio la realtà presentata.
Si pensa che si è sempre preparati a gestire la situazione, e a volte si danno per scontate molte cose durante l’uscita. Questa esperienza ti apre gli occhi! Impari a lavorare in squadra, non solo con i tuoi colleghi che conosci da sempre, ma anche con chi vedi per la prima volta. Soccorritori, anzi persone che insieme abbattono le barriere di solito presenti fra le diverse associazioni per uno scopo comune: unire le forze di ognuno per fare il massimo possibile x salvare più gente possibile.
Concludendo esperienza molto costruttiva, da organizzare anche nella nostra realtà per poterci cosi unire di più come volontari e ricordarci il motivo per cui abbiamo iniziato a fare questo tipo di volontariato: mettersi insieme a disposizione di chi soffre.

Cristina e Federico”

“L esperienza che si fa in questo tipo di esercitazione è molto istruttiva: in queste occasioni ci si confronta e si collabora con altre Associazioni e l’unione fa la forza.
Lo scenario che si presenta quando arrivi è diverso dai soliti interventi che si fanno , qui si parla di Maxi emergenza quando sono coinvolte molte persone e il protocollo di intervento cambia. Il primo mezzo che arriva deve fare una valutazione dell’evento in pochi minuti di come si presenta la scena, il numero dei coinvolti e il Capo servizio deve applicare il metodo Start.
Io facendo l’autista, il mio ruolo è quello di arrivare in posto e mettermi a disposizione del Direttore dei trasporti.
Io la vivo quindi da esterno; il massimo che posso fare è consegnare i materiali al collega che me li richiede o caricare il paziente in ambulanza:
Il vedere però i tuoi compagni che si danno da fare e li vedi che hanno bisogno ma non ti puoi muovere perché il protocollo non lo consente ti lascia un po’ di amarezza.
Questa è la mia 4 maxi ed è stata quella più tranquilla: no sirene, andatura tranquilla e l’evento si è svolto in un parcheggio dell’autodromo senza caos, mentre nelle precedenti manifestazioni a cui ho partecipato, il tutto si svolgeva in paese e il caos faceva parte dello scenario: l adrenalina era alta.
Io consiglio di fare queste esperienze anche da noi.

Enrico”

Per maggiori informazioni: http://www.emerlab.it/

Nella sezione foto è possibile vedere qualche immagine dell’esercitazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *